domenica 26 luglio 2009

LA PAPPA AL POMODORO (estate)

ingedienti: pomodori san marzano ben maturi
basilico fresco
1 cipolla ben tritata
pane toscano (possibilmente cotto a legna) di almeno tre giorni
2 spicchi di aglio interi
olio extra vergine di oliva
sale quanto basta

Fate un battuto fine con la cipolla e mettete a soffriggere con i due spicchi di aglio intero in un tegame con l'olio, nel frattempo tagliate i pomodori a pezzi. Quando la cipolla è leggermente soffritta (dorata) mettete il basilico a foglie fatelo appena scaldare e aggiungete i pomodori.
Preparate a parte un brodo vegetale di solo sedano che vi servirà per aggiungere e portare a cottura la pappa.
Quando il pomodoro, basilico e cipolla si sono amalgamati mettere il pane duro anche a fette e lasciare cuocere il tutto a fuoco lento per circa due ore in maniera che il pane si disfi completamente.
Se è di vostro gradimeno potete aggiungere anche del peperoncino.
Quando la pappa è pronta lasciatela riposare per circa mezz'ora considerando che è buona anche servita tiepida.
Ingrediente molto importante per la riuscita del buon piatto (oltre ai pomodori che devono essere maturi e di stagione) è il pane che deve essere tassativamente quello toscano "sciocco" come si dice, che vuol dire senza sale, del tipo bianco: da evitare qualsiasi sostituzione. Va usato raffermo, cioè nè fresco nè secco, perchè solo una stagionatura "intermedia" consente al pane di mantenere, cuocendo, la struttura necessaria alla riuscita del piatto, senza diventare nè scivoloso nè colloso.

Consiglio di Eliana:
La filosofia della cucina della Palazzina e della Toscana è di proporre ricette e piatti solo con prodotti di stagione.

domenica 15 giugno 2008

PICI ALL'AGLIONE

I PICI
I pici sono uno dei classici piatti poveri della cucina contadina, cioè uno di quei piatti che venivano fatti con il minimo disponibile in casa e servivano a fare volume nello stomaco, e alzarsi da tavola satolli.
In pratica i pici sono spaghetti tirati a mano uno per uno, fatti con un impasto d’acqua e farina, e l’aggiunta di un cucchiaio d’olio e un po’ di sale.
Oggi, per fare in modo che l’impasto regga meglio, si aggiunge almeno un uovo per 4 porzioni.

Ricetta per 4 persone

500 gr farina
2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
Acqua q.b.
Sale q.b.

Disponete su di una spianatoia di legno o su un tavolo di marmo la farina a fontana, quindi unite l’olio, le uova, un pizzico di sale e l’acqua tiepida necessaria.
Impastare il tutto, aggiungendo farina o acqua se necessario.L’impasto deve essere omogeneo, e deve essere energicamente lavorato con il palmo delle mani.
Dopodiché viene reso umido con dell’olio, cosi non si secca, e lasciato a riposare per almeno 20 minuti.
Poi stendere la pasta con il matterello, facendo una sfoglia non troppo sottile, circa mezzo centimetro.
Tagliare questa sfoglia in listarelle di circa mezzo centimetro, e iniziare a lovorarle con i palmi delle mani, allungandole come uno spaghetto.
Non deve rimanere troppo sottile, e neanche troppo grosso, altrimenti una volta cotti, risulterà troppo pastoso.
Uno ad uno, appena fatti,, per non farli seccare, vanno messi in un contenitore contenente della farina di semola, dopodiché verranno levati, e scrollati dalla farina eccessiva, prima di cucinarli.
La cottura viene fatta in acqua bollente per circa 4/5 minuti.

Il sugo con il quale verranno serviti è altresì importante, in quanto non si abbina a qualsiasi salsa, ma principalmente a quella all’aglione, alle briciole, all’anatra.

RICETTA PER I PICI ALL’AGLIONE

In una casseruola mettere dell’olio extravergine di oliva e scaldare dell’aglio intero e del peperoncino.
Non soffriggere, solo scaldare, aggiungere poi dei pomodori sbucciati, e privati dei semi.
Cucinare per circa 15/20 minuti.
Poi frullare il tutto. Servire I pici saltati nel sugo all’aglione.

giovedì 12 giugno 2008

La Ribollita - Tipica Ricetta Toscana

Questa zuppa si chiama ribollita perché, in origine, erano i resti di una qualsiasi zuppa di magro riscaldati il giorno dopo in un tegame di coccio, cosparsi in superficie di finissime fettine di cipolla, pepe nero e olio d'oliva. Si ritirava dal fuoco quando la cipolla era diventata d'oro e si serviva calda senza formaggio.

Ingredienti per 4 persone: 700 G Cavolo Nero - 150 G Fagioli Bianchi Freschi - 50 G Olio D'oliva - 2 Patate - 3 Pomodori Maturi (o Pomodori Pelati) - 1 Costa Sedano - 1 Cipolla - 1 Carota - 1 Rametto Timo - 4 Fette Pane Toscano - Pepe - Sale

Preparazione: Oggi, una delle ribollite più diffuse è quella di cui do la ricetta. In una pentola scaldate l'olio e insaporitevi carota, cipolla e sedano tritati. Aggiungete i pomodori, il timo e le patate sbucciate tagliate a grossi dadi. Lasciate insaporire, poi unite il cavolo nero tagliato a listerelle, i fagioli (quelli secchi vanno tenuti a bagno dalla sera prima) e coprite con due litri d'acqua fredda, parte dei fagioli vanno ridotti in purea ed aggiunti alla minestra. Salate e cuocete coperto per circa 2 ore, . Distribuite sul fondo di una larga pentola di coccio le fette di pane, versatevi sopra la zuppa, ponete in forno preriscaldato a 180°C e fate gratinare. Prima di servire, spolverizzate con pepe nero macinato al momento, condite con due giri d'olio. Vino cosigliato: Vernaccia di S Gimignano DOCG.